Cagliari, 27 marzo 2025 – Un convegno di grande rilievo si è svolto oggi sotto l’egida della Confsal Sardegna diretta dal Dott. Elia Pili, riunendo esponenti del mondo barracellare, della politica e del diritto per affrontare questioni fondamentali legate al riconoscimento giuridico e operativo del Corpo Barracellare, la più antica forza di polizia d’Europa. Oltre alla presenza di numerosi ufficiali, sottufficiali e agenti provenienti da tutta la Sardegna, l’evento ha segnato un traguardo di straordinaria portata politica: per la prima volta, un sindacato è riuscito a far sedere allo stesso tavolo due figure istituzionali di spicco, appartenenti a schieramenti politici contrapposti, ma che in questa sede hanno saputo dimostrare una convergenza di intenti sulle tematiche barracellari. Si tratta dell’On. Dario Giagoni, promotore della modifica al Codice di Procedura Penale i. Parlamento, e del Presidente del Consiglio Regionale On. Piero Comandini, affiancati dall’Assessore agli Enti Locali On. Spanedda, tecnico della Presidente della Regione On. Todde. A portare un contributo giuridico di rilievo sono stati gli avvocati Mauro Floris e Gerardo Di Rosa e del Tecnico Sindacale Nicolò Alberto Li Castri del team Confsal. LE QUESTIONI SINDACALI: INTERVENTO DEGLI Avvocati e del Tecnico Sindacale Li Castri. Nel corso del convegno, il tecnico sindacale Nicolò Li Castri ha evidenziato alcuni aspetti cruciali per il futuro del Corpo Barracellare: Le qualifiche di polizia giudiziaria: è emersa la necessità di un pieno riconoscimento delle qualifiche di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria, affinché le funzioni dei barracelli siano meglio definite e non vi siano incertezze interpretative negli uffici con cui operano. L’adeguamento dell’armamento: gli avvocati Di Rosa e Fois, in vari interventi, hanno posto l’accento sulla necessità di un equipaggiamento congruo alla natura dei servizi svolti dal Corpo. Li Castri ha sollecitato l’intervento dei prefetti, affinché garantiscano un’assegnazione armamentaria adeguata, in linea con le responsabilità operative dei barracelli e con i rischi a cui sono esposti. Un tabellario economico regionale: uno dei punti più delicati è stato il tema della retribuzione delle compagnie barracellari. Il Team Sindacale ha sottolineato l’urgenza di istituire un tabellario economico regionale, che permetta alle amministrazioni locali di disporre di parametri certi e uniformi per il pagamento dei servizi barracellari, evitando disparità di trattamento tra territori. VERSO UNA RIFORMA: L’UNITÀ e COESIONE AL DI SOPRA DELLE DIVERGENZE POLITICHE. L’incontro ha rappresentato una svolta nel panorama politico e sindacale sardo. La partecipazione congiunta dell’On. Giagoni e dell’On. Comandini ha dimostrato che, nonostante le divergenze politiche, esiste una unità di intenti sul tema barracellare. Questa sinergia è stata particolarmente apprezzata dai presenti, poiché segnala un’apertura istituzionale senza precedenti. L’evento ha visto una vasta partecipazione di barracelli provenienti da ogni angolo dell’Isola: Logudoro, Ogliastra, Oristanese, Sulcis Iglesiente, Sestu e l’Area Metropolitana di Cagliari-Quartu, Alghero. Il confronto odierno ha gettato le basi per un futuro normativo più solido, in cui il Corpo Barracellare possa finalmente ottenere il riconoscimento che merita, sia sotto il profilo giuridico che operativo.
